L’associazione degli ecologisti democratici è aperta e opera dentro e fuori il PD.
Aperta anche alla partecipazione di chi al PD non aderisce. Che cerca di far vivere l’”ambientalismo del fare” non solo dentro il partito, ma prima ancora nella società, nei luoghi in cui si fa ricerca, si lavora, si produce. Che stimola le amministrazioni locali. Che si impegna a far crescere un nuovo civismo ecologista nei comportamenti dei cittadini.
Un’associazione necessaria per dare più forza all’ ambientalismo dentro al PD, e utile al PD per entrare in sintonia con quanti, nella società italiana, si riconoscono nell’idea che l’ambiente è oggi più che mai una frontiera di progresso e di civiltà.
Un’associazione che nasce dall’incontro di esperienze già esistenti – come quelle di Sinistra ecologista e del Movimento ecologista, come quelle maturate nella Margherita, nell’ nell’associazionismo, e in altri mondi ancora – ma vuole anche allargarsi a tante energie nuove.
Un’associazione che dialoga con tutte le associazioni ambientaliste – da Legambiente al Wwf, a tutte le altre – la cui autonomia rispetto ai partiti va pienamente salvaguardata, sapendo che noi agiremo su un piano del tutto diverso e distinto, quello della politica. Guai a far confusione.
Un’associazione radicata sul territorio, presente con propri circoli in ogni provincia e nei luoghi di lavoro, di studio, negli enti di ricerca. Che dovrà definire le modalità di un patto di collaborazione con il partito.