Questa conferenza stampa è stata organizzata dall’ennesimo comportamento del cdx nei confronti dei problemi ambientali, cioè la nomina di Arturo Diagonale a Commissario Straordinario del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga. giornalista e Direttore de L’Opinione. Questo fa capire quanto il cdx tiene alle tematiche ambientali, infatti nomina un commissario e non un presidente, per non far lavorare, ma non un commissario esperto di questi temi o comunque attinenti allo sviluppo di quelle zone. L’altro giorno in Parlamento è stato presentato un emendamento inserito in un provvedimento collegato alla finanziaria, chiedendo una nuova delega per riscrivere la legislazione ambientale. Già nel 2001 presentarono una legge delega, Ministro Matteoli, aprendo una fase confusa e pasticciata di riscrittura della legislazione ambientale in tutti i più rilevanti settori. Dall’acqua ai rifiuti, dall’aria alla valutazione d’impatto ambientale.Per non parlare della legge sulla caccia, che è riuscita a scontentare tutte le associazioni di categoria.
Tutto questo avviene dopo aver dato una mazzata alla nostra Regione. Mentre il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in campagna elettorale in Abruzzo si esprimeva contrario al “Centro Oli” di Ortona, il Ministro Scaiola decretava la nostra Regione come “regione mineraria”, autorizzando trivellazione nel 35 % del territorio. Lo stesso Governo ha impugnato un provvedimento varato dal consiglio Regionale che bloccava i lavori del Centro Oli per tutto il 2009, ingannando quanti hanno dato il voto al candidato Presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi.
Non solo il governo nazionale ha le sue colpe, anche il governo regionale, appena insediato ha le sue. E’ di pochi giorni la notizia di un DL regionale, presentato dall’Ass. Mauro Febbo, in materia di energia.- Il DL prevede che si può estrarre petrolio nella nostra regione e che le società non daranno più una miseria agli enti locali, ma il 15% delle Royalties. Questo significa che il Centro Oli non si blocca e si aumentano le Roialties per fare cassa.-Per non parlare poi delle dichiarazione del Presidente Chiodi sulle centrali nucleari.- Purtroppo quando si parla di fabbisogno energetico si pensa solo ed esclusivamente al consumo della corrente elettrica, mentre il nostro paese consuma energia in maniera sproporzionata nella mobilità e nel riscaldamento e refrigerazione.- Con i costi di una centrale nucleare si possono fare interventi nell’isolamento residenziale, iniziando dagli edifici pubblici, che farebbero risparmiare il 30% del consumo di energia. Si potrebbero investire sugli impianti di energia rinnovabile, Solare, eolico e biomasse che ci porterebbe verso l’attuazione del trattato di Kyoto. Il nostro paese ha urgente bisogno di interventi che aumentino la produzione di energia da rinnovabili per stare dentro i parametri europei, i famosi 20-20-20, mentre il primo kwt di corrente di una centrale nucleare si avranno dopo 15 anni, quindi nel 2024, ed allora ancora non si saprà come smaltire le scorie. Queste proposte potrebbero veramente far ripartire l’economia e non gli interventi sulle grandi opere che vorrebbe attuare l’attuale governo, dal ponte sullo stretto alle centrali nucleari. Un solo esempio per l’efficienza negli appartamenti viene dalla costruzione a L’Aquila di edifici con nuovi materiali capaci di consumare solo il costo di due caffè al giorno.
E’ questa la strada da seguire e non il rincorrere un’energia nucleare che non da ancora quella sicurezza che i cittadini italiani volevano con la bocciatura del referendum di 30 anni fa, pensando a centrali di quarta generazione
Vincenzo Pisegna
Coordinatore degli Ecologisti Democratici Abruzzo