Carissimi Amici, questo doveva essere il mio intervento alla riunione del 31 gennaio e che, per ragioni di salute, non ho potuto fare.
Questo appuntamento è un passo importante per la conferenza programmatica del partito, perché, come ha voluto proporre il nostro segretario, sui temi dell’ambiente si può avviare una nuova fase per l’economia, specialmente adesso che ci troviamo in una fase critica di una crisi mondiale. Obama ha voluto dare un impulso all’economia partendo proprio dall’ambiente, favorendo le energie rinnovabili e incentivando le industrie dell’automobile, ma soltanto a chi investe sui motori ad efficienza energetica.
Le nostre industrie vanno per produrre hanno bisogno delle materie prime, noi in Italia abbiamo quello che è la materia prima delle rinnovabili, il sole, il vento, l’acqua e le biomasse. Nella campagna elettorale dell’Abruzzo noi Ecologisti Democratici abbiamo scritto un documento presentandolo al nostro partito. Sul documento anche Fabrizio Vigni ha colto qualcosa riportandolo nella sua relazione. Noi chiedevamo alla classe dirigente del nostro partito un impegno sul fronte dell’ambiente e non fossero solo parole al vento, perché, come il New Deal Ecologico, anche la nostra regione poteva uscirne competitiva, facendo abbandonare l’idea di una regione “Mineraria”, come ci hanno declassato il Governo in carica. Proprio sulle energie rinnovabili chiedevamo che la regione dovesse essere l’asse trainante e far nascere imprese. Eolico, pali, ali, rotori, ecc. ecc.; solare, pannelli, inverter ecc. ecc.; idrauliche, turbine, elettrodotti, ecc. ecc.; biomasse, coltivazione del legname, impianti per bruciarle, ecc. ecc.. Fabrizio ha voluto riportarlo a livello nazionale e penso che sia una cosa ottima, legata sempre all’efficienza e al risparmio energetico.
Purtroppo ho la sensazione che il nostro incontro serve solo a far assicurare che abbiamo fatto qualcosa, si, perché, poi, quando vai a parlare con i nostri politici ti dicono che non si può parlare d’ambiente ad ogni discussione, come se glielo volessimo mettere per forza, senza sapere che viene spontaneo parlare di una nuova economia. Durante la campagna elettorale solo gli iscritti alla nostra Associazione hanno parlato dei problemi ambientali e la figuraccia che ci ha fatto fare l’ex segretario regionale Luciano D’Alfonso…….. quando è venuto Ermete Realacci a presentare il documento a Pescara non si è fatto trovare. Questo è stato riferito anche al Commissario Massimo Brutti, gli è stato riferito anche che non siamo stati interpellati per quanto riguarda le tematiche ambientali, ma non soltanto noi, anche il responsabile all’ambiente del partito regionale.
Non so se non eravamo riconosciuti perché non riconoscevano in me il coordinatore regionale degli Ecologisti Democratici, com’è stato per i responsabili nazionali che volevano un’altra persona al mio posto, ancora oggi la nostra regione non ha il “Presidente” dell’Associazione, quando siamo stati i primi a fare il congresso regionale. Lo sbaglio del nostro partito è che le decisioni sono prese sempre dall’alto e quello che decide la base è affossato se non corrisponde al pensiero del vertice.
Non vorrei che le nostre fossero state solo parole buttate al vento, questo lo verificheremo con le amministrative di giugno. In Abruzzo si voterà per tutte e 4 le province e in parecchi comuni importanti.
Vincenzo Pisegna