Carissimi, il reintegro della lista “Per il bene comune” ci da la possibilità di far conoscere il nostro documento e di fare una campagna elettorale confrontandoci con il partito avversario più forte, il Pdl. Il confronto lo facciamo in base ad alcuni atti che sono pubblicati sul sito di Chiodi, quindi affidabilissimi e non possono essere smentiti. Ci sono da fare alcune considerazioni al suo programma, come ad esempio l’idea che hanno sull’ambiente della nostra regione. Il Governo Berlusconi con il Ministro Scaiola ha declassificato la nostra regione a “regione mineraria” dando la possibilità alle compagnie petrolifere, in particolare all’ENI di poter estrarre petrolio in tutto il territorio regionale e non solo nella zona di Ortona, dove per altro dovrebbe sorgere una raffineria e non del petrolio estratto in Abruzzo (che è di pessima qualità), ma di tutto il petrolio estratto nel bacino dell’Adriatico. Questo secondo me è un disegno che la destra ha in mente per cancellare definitivamente il progetto di Regione Verde d’Europa che gli amministratori del Csx hanno avuto negli anni passati con l’istituzione dei parchi nazionale, regionali e le numerose aree protette. Ho avuto rassicurazioni da parte del nostro segretario Fabrizio Vigni e del Ministro ombra all’Ambiente Ermete Realacci, che il problema lo avremmo spostato a livello nazionale con il nostro partito e tutto il csx. Di sicuro c’è la declassificazione della nostra regione, perché ad una risposta di Maria Rita D’Orsogna, una ricercatrice italiana che lavora negli U.S.A., Gianni Chiodi non lo ha smentito, dichiarando di essere contrario al Centro Olii di Ortona (vi allego una copia della lettera di Maria Rita che la risposta di Chiodi, che potrete leggere nel suo sito).
Sempre dal sito si legge che hanno in mente di cancellare la percentuale minima di raccolta differenziata che il Piani dei Rifiuti ritiene necessaria prima di far partire la seconda parte del piano, cioè la valorizzazione dei rifiuti. Questo per partire subito con i termovalorizzatori, praticamente il vecchio piano dei tre termovalorizzatori per tutto l’Abruzzo. Mettiamoci anche il progetto del cementificio a Sulmona con annessa una cava di 400 ettari, bocciati entrambi ieri dal Consiglio Provinciale, e ci possiamo rendere conto di cos’è l’ambiente per questi signori, che non vedono altro che profitto.
Dobbiamo far rendere conto anche i cittadini che sono indecisi ad andare a votare e quelli che votano a destra ma che hanno a cuore i problemi ambientali.
Abbiamo ancora due settimane piene per poterlo fare, facciamoci portatori di questo pensiero insieme ai candidati.
Con affetto
Vincenzo Pisegna