La tradizione culturale e la ricchezza in termini di patrimonio culturale può realmente costituire, per la Marsica, un importante vantaggio competitivo in base al quale bisogna reimpostare le politiche territoriali in chiave di tutela e valorizzazione del patrimonio stesso, ma anche un ripensamento delle infrastrutture e dei servizi, fino a creare un vero e proprio “sistema”, quello che in Inghilterra, è stato definito il “DISTRETTO CULTURALE”
Dopo gli anni ’70 famosi per la crisi industriale che colpì alcuni centri, città come Liverpool-Glasgow-Leede e Manchester hanno conosciuto una nuova fase , riconvertendo la propria economia quasi completamente all’industria culturale, per cui si è investito nella trasformazione di grandi spazi preesistenti in musei avveniristici e teatri di grandi dimensioni, nell’organizzare festival letterari e teatrali , nella riqualificazione delle aree urbane.
Oggi Manchester è la 3° destinazione più visitata dai turisti stranieri nel Regno Unito dopo Londra ed Edimburgo (150.000 presenze a sera)
Lo stesso fenomeno si è verificato in Francia e Spagna.
Così il DISTRETTO CULTURALE può costituire un’opportunità straordinaria ed un passo serio verso un netto miglioramento dell’offerta turistico-culturale.
Finora uno dei limiti maggiori delle politiche culturali deriva dal fatto che queste tendono a parcellizzare gli ambiti di intervento e spesso dimenticano che bisogna valorizzare in modo armonico l’insieme delle risorse e delle dotazioni del territorio.(naturali, gastronomiche ecc.)
DISTRETTO CULTURALE quindi come SISTEMA INTEGRATO e coerente di OFFERTA-RISORSE-SERVIZI.
Strumento per la realizzazione del Distretto Culturale può essere un CONSORZIO TURISTICO-CULTURALE DI COMUNI (vedi parco archeologico) che può essere un sistema turistico per attività da salvaguardare, per valorizzazione e promozione del patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale della nostra terra. Un sistema quindi che comprenda tutte le risorse quali cultura, ambiente, artigianato, enogastronomia e ricettività, ma soprattutto OSPITALITA’.
Altri strumenti di un Distretto Culturale possono essere il Parco Letterario, un Museo del Territorio, Convenzioni tra BBCC, Enti regionali e provinciali e Fondazioni private
PROGETTI IN ITINERE
1. MOSTRA COMMISSIONE EUROPEA “ SOGNI DI DEE” ( STATUE DI LUCO + LETTO DI COLLELONGO +LETTI DI AIELLI + LETTO DI BAZZANO
2. MOSTRA ACCADEMIA BELGA DI ROMA “ALBA FUCENS E IL TESORO DEL LAGO” ( AUTUNNO 2006 )
3. MOSTRA NEW YORK “ALBA FUCENS E IL TESORO DEL LAGO” (PRIMAVERA 2007)
4. MOSTRA BRUXELLES “ALBA FUCENS E IL TESORO DEL LAGO” (AUTUNNO 2007)
5. MOSTRA ROMA ( LE DIVINITA’ FEMMINILI/ LE DEE ITALICHE A ROMA ) PROPOSTA DALLA DOTT.SSA SANZI-DI MINO, DIRETTORE GENERALE DELL’IST. SENTRALE CATALOGO E DOCUMENTAZIONE.
6. MOSTRA “LE SEPOLTURE ITALICHE” (edifici ipogei in Abruzzo, Lazio, Campania Sicilia)
7. MOSTRA “EDIFICI SACRI”( Testi fondanti della cultura francescana) Tagliacozzo, 30 luglio/5 ottobre