Quale nuovo partito?
Quello che sta succedendo in Abruzzo ha qualcosa d’antico che non s’identifica nel PD.
Abbiamo capito che i cittadini non si fidano più di quelli che si scambiano le poltrone e lo hanno fatto capire il 13 e 14 aprile e in seguito alle amministrative di Roma.
Nella nostra regione si è provvedendo ad un rimpasto della Giunta Regionale, dovuta alle elezioni di un assessore e d’alcuni consiglieri. Al contrario di quanto è accaduto in Italia, da noi la sinistra è presente in maniera efficace in consiglio regionale e di conseguenza in giunta.
Da questo rimpasto chi ne ha fatto le spese è l’assessore all’ambiente Franco Caramanico, una persona squisita, un lavoratore e di sinistra. Nei suoi tre anni ha portato il “Piano Rifiuti Regionale”, il “Piano Paesaggistico Regionale” ed infine il “Piano Energetico Regionale”, dentro il quale c’è il “Piano Eolico Regionale”, unico in tutta Italia. Nel frattempo ha avviato un lavoro per raggiungere al 2010 il 51% di produzione d’energia da fonti rinnovabili e la federazione dei parchi abruzzesi.
Ora ditemi quale logica di partito prevede che una persona che si è impegnata a fare tanto dovrebbe essere sostituita, anche che si trattasse di una persona che, prima ha aderito a Sinistra Democratica, poi all’associazione di Crucianelli, facendo la campagna elettorale per il PD. Presente alla nostra manifestazione della “Giornata del Sole” che si è svolta a Penne e lì ha elogiato il partito che ha organizzato la manifestazione, facendo sapere ai cittadini di quanto è vicino alle tematiche ambientali.
La logica di chi “porta” i voti senza meriti, è vecchia e pericolosa. La meritocrazia, che tanto ha riempito le bocche di chi si è candidato alle primarie del 14 ottobre ed ora ci dirige, se n’è andata a farsi friggere. Persone che si sono dichiarate Ecologiste, il giorno dopo non riconoscevano più chi gli ha aiutati a scalare il partito ed oggi fanno fatica a riconoscere chi veramente è attento ai problemi ambientali.
C’è da dire che se l’assessore è appartenuto alla sinistra arcobaleno, non meritava di restare in giunta? Il suo lavoro, e di tutta la giunta, doveva essere valutato dal cittadino alle prossime elezioni, che ci vede in forte calo per via del risanamento finanziario, 1 miliardo d’euro, dovuta alla vecchia gestione della regione e noi abbiamo bisogno di far vedere alla gente che abbiamo lavorato e lavorato bene. A questo punto non è più il problema della comunicazione che ci manca, perché in questo modo diamo segni d’uguaglianza con gli altri partiti.
Noi, Ecologisti Democratici dell’Abruzzo, abbiamo espresso la nostra solidarietà all’assessore con una lettera al segretario regionale del partito, affinché rivalutassero la posizione dell’Assessore lasciandolo al suo posto.
Però devo dire che, anche se Caramanico restava al suo posto, che logiche applicano? E’ possibile che rimaniamo aggrappati a cose antiche? E quando cambiamo veramente?
Vincenzo Pisegna